BLEFAROPLASTICA

La blefaroplastica (dal greco βλέϕαρον: palpebra) è un intervento che consente di migliorare l’aspetto della zona peri-oculare.
L’intervento può consistere nell’asportazione della sola pelle in eccesso, oppure estendersi alla riduzione o al riposizionamento delle borse adipose.
L’intervento classico di blefaroplastica superiore prevede un’incisione, condotta in modo da far cadere la cicatrice nella piega naturale delle palpebre e renderla, di fatto, invisibile. La cute in eccesso è asportata. Secondo i casi, può essere indicata la rimozione delle borse adipose. Dopo un’attenta emostasi si procede alla sutura con punti sottili e alla medicazione.

Gli effetti del tempo sulla parte inferiore dell’occhio favoriscono invece la formazione di borse: con l’intervento di blefaroplastica inferiore si eliminano questi eccessi adiposi e/o eventuali eccessi di pelle, attraverso un’incisione eseguita a circa 1 mm dal margine ciliare, per via esterna o attraverso un’incisione interna, transcongiuntivale.

LIFTING VISO

L’intervento di lifting facciale o cervico-facciale ha lo scopo di sollevare e correggere le rughe delle guance, zona temporale e zigomatica e collo.
L’effetto è dovuto al riposizionamento delle strutture fasciali e adipose del viso e del collo.

Con l’età il viso è soggetto a numerosi cambiamenti, dovuti a numerosi fattori, sia esterni come l’alimentazione, il fumo, lo stress, che interni come fattori genetici e tipo di cute.
Questi fattori predispongono a flaccidità e perdita del tono della cute, diminuzione del grasso in aree come le palpebre, le tempie e gli zigomi
L’invecchiamento è dovuto anche alla perdita di elasticità dei legamenti che uniscono lo strato dello SMAS (Sistema Muscolo-Aponeurotico Superficiale) ai tessuti cutanei superficiali.
Il lifting si esegue solitamente a partire dalla quinta decade di vita, l’effetto ottenuto è di un ringiovanimento di dieci anni.

Spesso la/il paziente si reca dal chirurgo plastica per un intervento di blefaroplastica per ottenere un ringiovanimento dello sguardo. Alla fine della consultazione la/il paziente si rende cnto della pluralità dei suoi difetti e quindi richiede un intervento chirurgico unico che corregga la caduta delle sopracciglia, le palpebre, la fronte, gli zigomi, i solchi nasogenieni, il rilassamento del collo e delle guance, Naturalmente va spiegato nel dettaglio il periodo post-operatorio leggermente più impegnativo di una semplice blefaroplastica superiore.

OTOPLASTICA

L’otoplastica è l’intervento chirurgico che permette di correggere malformazioni alle orecchie, le cosiddette orecchie a sventola. Le orecchie con la loro conformazione, posizione e forma costituiscono un importante elemento estetico del volto.
Orecchie troppo sporgenti sono dovute alla mancata ripiegatura durante lo sviluppo della cartilagine di sostegno del padiglione auricolare.
Pertanto, il difetto comunemente definito come orecchie a sventola, può costituire un problema psicologico oltre che estetico.

La deformità delle orecchie sporgenti spesso è un peso emotivo per il/la bambina, oltreché per i genitori. Infatti il bambino (o l’adulto) con le orecchie prominenti è speso profondamente preoccupato e cosciente della propria deformità Di conseguenza questo intervento può essere proposto in età scolare. Il dismorfismo delle orecchie protrudenti può essere considerato come un arresto nello sviluppo del padiglione auricolare.

L’orecchio ad ansa, o protrudente, è una malformazione che può derivare da:

  • una mancata o insufficiente ripiegatura durante lo sviluppo
  • un’ipertrofia della cartilagine concale.

Un approccio sistematico e analitico al problema assicura da un lato il riconoscimento di tutte le deformità presenti, dall’altro  permette una corretta pianificazione operatoria.

Tra i fattori importanti da consierare e nella valutazione pre-operatoria vanno considerati:

  • età (al momento attuale si può correttamente eseguire un intervento di otoplastica dall’età di sei anni, senza temere di alterare la successiva crescita del padiglione auricolare)
  • fattori emozionali

Diversa è la condizione di microtia/anotia, ovvero la mancanza dello sviluppo dell’orecchio, con 4 gradi progressivi di deformità, fino all’assenza completa dell’orecchio (anotia).
In questo caso sono previste tecniche di ricostruzione più complesse, che prevedono il prelievo di cartilagine dalle costole

 RINOPLASTICA

Quando un paziente si rivolge al chirurgo plastico per una rinoplastica, è bene innanzitutto inquadrare il motivo per il quale decide di operarsi, quale risultato vogliamo ottenere, quale tecnica può essere utilizzata per raggiungere il risultato
Nel bilancio dell’armonia di un viso, il naso rappresenta senza dubbio l’elemento che si imprime istantaneamente nel giudizio.
Talvolta un profilo irregolare, proporzioni alterate tra la punta del naso, la gobba, la radice, il setto alterano l’equilibrio di un intero volto.
Storicamente si sono sviluppate due tecniche di rinoplastica, la cosiddetta aperta – che prevede una piccola incisione a livello della columella ossia tra le due narici – e la cosiddetta rinoplastica tradizionale o chiusa, con cicatrici interne.

In base al difetto da correggere si può intervenire solo su determinate componenti ( Ad esempio eliminando la gobba o correggendo una punta globosa) nella cosiddetta Rinoplastica parziale.

BICHECTOMIA

La bichectomia è una procedura chirurgica che rimuove o asciuga una struttura del viso nota come cuscinetto adiposo di Bichat, che in alcuni casi può far apparire una persona magra in sovrappeso o semplicemente non conforme alla struttura corporea.
Il contouring del viso è importante per l’aspetto generale del viso.
Sebbene sia importante mantenere una buona quantità di grasso facciale per mantenere un aspetto giovanile, l’eccesso di grasso buccale può portare a una “faccia di luna” arrotondata che nasconde lo zigomo e la linea della mascella naturalmente. La bichectomia, nota anche come rimozione del grasso buccale, ha lo scopo di snellire il viso di una persona e rimuovere il tessuto adiposo in eccesso. In questa procedura, rimuoviamo il grasso dall’interno delle guance, enfatizzando e accentuando così gli zigomi. Il risultato è un viso più snello e dall’aspetto più giovane.

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Dr. Cesare Cappellina

Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

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