In Woman Clinic, prosegue la Campagna di Prevenzione del Tumore al seno anche nel mese di novembre, offrendo un pacchetto ad hoc che comprende visita senologica, ecografia mammaria, mammografia digitale 3D con tomosintesi.

Woman Clinic ricorda che per battere il tempo e combattere efficacemente il Tumore al Seno due sono le cose da non dimenticare:

  • sottoporsi a controlli periodici
  • eseguire regolarmente l’autopalpazione

Osservarsi spesso, mettendosi nuda di fronte allo specchio, è importante perché esistono forme tumorali che cambiano la forma del seno. Occhio anche al capezzolo, se dovesse sembrarvi leggermente ritratto, desquamato o con secrezioni di siero o sangue contattate subito il vostro medico. Controllate, infine, l’eventuale presenza di noduli sotto le ascelle: una ghiandola ingrossata può essere un campanello d’allarme.

Presso Woman Clinic, grazie alla collaborazione con gli specialisti:

– dr. Andrea Busolo

– dr. Alessandro Proietti

– dr.ssa Giuliana Giust

– dr. Zaven Tchaprassian

potrete programmare i vostri controlli decidendo, assieme al vostro medico di riferimento, quale miglior percorso preventivo seguire.

Woman Clinic assicura tempi di attesa brevi e la consegna immediata del referto


AUTOPALPAZIONE

È un esame che la donna può eseguire da sola a partire dai 20 anni di età, una volta al mese, una settimana dopo la fine del ciclo (poiché questa è la fase in cui il seno è meno dolente e turgido); se si è in gravidanza o in menopausa, il momento in cui eseguirlo è indifferente.

Rilevata la presenza di segnali chiaramente differenti dalle condizioni usuali, sarà allora opportuno sottoporsi a una visita senologica

CI VUOLE OCCHIO

Osservarsi spesso, mettendosi nuda di fronte allo specchio, è importante perché esistono forme tumorali che cambiano la forma del seno. Occhio anche al capezzolo, se dovesse sembrarvi leggermente ritratto, desquamato o con secrezioni di siero o sangue contattate subito il vostro medico. Controllate, infine, l’eventuale presenza di noduli sotto le ascelle: una ghiandola ingrossata può essere un campanello d’allarme.

 

Di fronte allo specchio, a torso nudo, con le braccia allineate lungo il corpo, osserva eventuali deformità del seno

 

Porta le mani dietro il capo e, stringendole l’una nell’altra, tirale indietro e osserva la presenza di eventuali difformità e retrazioni della cute

 

 

CI VUOLE TATTO

Difficilmente si riesce a sentire un nodulo inferiore a un centimetro (per quello ci viene in aiuto lo screening preventivo) ma l’autopalpazione regolare permette di raggiungere un buon grado di dimestichezza e di confidenza con il proprio seno, che rende molto più semplice individuare eventuali anomalie.

 

Con il braccio omolaterale alla mammella da esaminare sollevato, esegui movimenti palpatori circolari dall’interno verso l’esterno

 

 

Esegui ora movimenti palpatori in diagonale dall’interno verso l’esterno e successivamente dall’alto verso il basso

 

 

Sempre con il braccio sollevato, prosegui l’ispezione spremendo delicatamente tra le dita il capez- zolo e osservando eventuali secrezioni

 

 

Da sdraiata, ripeti le manovre precedentemente descritte e già eseguite in piedi.
Se noti cambiamenti, rivolgiti al tuo Specialista di riferimento

 


ALCUNI NUMERI

Secondo le stime AIRTUM (Associazione Italiana Registri dei Tumori) – AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) e Fondazione AIOM, ogni anno in Italia vengono diagnosticati 55.500 nuovi casi (55.000 donne e 500 uomini) di tumore del seno. Con questi numeri, la neoplasia si presenta come la più frequente nel genere femminile in tutte le fasce di età.

Grazie, però, ai continui progressi della medicina e agli screening per la diagnosi precoce, nonostante il continuo aumento dell’incidenza (+0,9 per cento ogni anno), di tumore del seno oggi si muore meno che in passato, tanto che la mortalità fa segnare un calo del 2,2 per cento ogni anno. Circa 9 donne su 10 (87 %) sono vive dopo cinque anni dalla diagnosi di tumore mammario e 8 su 10 (80 %) lo sono a dieci anni dalla diagnosi.
Sono stati identificati molti fattori di rischio per questo tumore, alcuni modificabili, come gli stili di vita, altri invece no, come l’età (la maggior parte di tumori del seno colpisce donne oltre i 50 anni) e fattori genetici e costituzionali. Tra gli stili di vita dannosi si possono citare, per esempio, un’alimentazione povera di frutta e verdura e ricca di grassi animali, l’abitudine al fumo e una vita particolarmente sedentaria.

FATTORI LEGATI ALLA VITA RIPRODUTTIVA

Ci sono inoltre alcuni fattori legati alla vita riproduttiva che possono influenzare il rischio di tumore del seno: un periodo fertile breve (prima mestruazione tardiva e menopausa precoce) e una gravidanza in giovane età sono protettive, così come l’allattamento al seno.

Il 5 – 7 per cento circa dei tumori della mammella è ereditario, legato cioè alla presenza di mutazioni nel DNA, che in un quarto dei casi interessano i geni BRCA 1 e/o BRCA 2. Secondo i dati riportati nel documento I numeri del cancro in Italia – 2019 (AIRTUM-AIOM-Fondazione AIOM), il rischio di ammalarsi nel corso della vita di tumore mammario è pari a circa il 65 per cento per le donne portatrici di mutazioni del gene BRCA 1, mentre la percentuale scende al 40 per cento circa se la mutazione interessa il gene BRCA 2.

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni di età con i controlli indicati dal proprio specialista.

(fonte: AIRC)