Mi sono laureata in Scienze Motorie a Padova e successivamente diplomata presso l’European Institute for Osteopathic Medicine. Mi sono appassionata di Osteopatia perché è una disciplina che richiede una particolare attenzione all’essere umano  inteso come un’unità di corpo, mente e spirito.,

Attraverso una minuziosa valutazione (ascolto, valutazione della situazione patologica, palpazione ed analisi della postura del paziente) è possibile individuare le parti in disequilibrio e intervenire puntualmente, per ripristinare il miglior stato possibile di salute. Ogni dettaglio, anche il più piccolo, apparentemente insignificante, non dev’essere trascurato, sia in fase di analisi sia durante il trattamento, per riuscire a risolvere brillantemente un “caso”. Per questo, sovente, si compara il mestiere dell’osteopata con quello dell’investigatore.

Addirittura, l’osteopata Tim Baker ha sostenuto che il dottor John Watson, amico ed aiutante del detective Sherlock Holmes, il personaggio letterario creato da Sir Arthur Conan Doyle, altri non fosse che William Smith, un pioniere dell’osteopatia britannica e compagno di studi dello scrittore.

Ad avvalorare il tutto, anche la coincidenza di date. Nello stesso periodo in cui Holmes e Watson “risolvevano” i loro casi, l’osteopatia nasceva negli Stati Uniti (grazie alle intuizioni del dottor Andrew Taylor Still che nel 1874 ne enuncia i principi e nel 1892 fonda l’American School of Osteopathy) per poi rapidamente diffondersi prima nel Regno Unito e successivamente nel resto dell’Europa.

Medico di formazione classica, Still fu tra i primi a strutturare in maniera logica ciò che i medici delle antiche civiltà avevano già intuito, ossia che esistesse una relazione fra l’equilibrio funzionale delle strutture corporee, creando una fusione tra rigore scientifico e concezione filosofica olistica dell’uomo. Still comprese che l’equilibrio proprio della salute passa attraverso l’equilibrio della struttura osteo-articolare, in relazione all’armonia del sistema nervoso, muscolare e circolatorio.

Seppure da decenni la figura dell’osteopata affianchi la salute di tante persone, solo nel 2018 è stata individuata come professione sanitaria autonoma in Italia, con l’approvazione del DDL Lorenzin (art. 7 della legge 3/2018). L’osteopatia è una disciplina che può portare giovamento a tutti, in qualsiasi fascia d’età.

Per come è strutturata Woman Clinic, la mia presenza può essere utile anche in alcuni momenti specifici della vita di una donna, ad esempio nella fase della gravidanza. L’osteopatia applicata ad una gravida (dopo le 12 settimane) può agire in modo specifico nella zona del pavimento pelvico e del sistema articolare e miofasciale, andando inizialmente ad accompagnare le trasformazioni del corpo di una donna e poi a preparare i tessuti della futura mamma, favorendo l’apertura del bacino.
Si dimostra molto utile anche nella fase del post-parto, quando l’osteopata potrà controllare vari aspetti, tra cui il reset dell’osso sacro e del coccige, la mobilità dell’intestino, il posizionamento dell’utero o intervenire su eventuali aderenze, nel caso sia stato necessario un taglio cesareo.

L’osteopata risulta una figura di supporto anche al pediatra, in quanto può aiutare a risolvere tanti problemi dovuti agli stress e ai traumi del parto nei neonati: dalle asimmetrie strutturali fino ad altri problemi derivanti dalla nascita come i rigurgiti, le coliti, le otiti.
Nel caso di plagiocefalia, il trattamento osteopatico riesce ad eliminare le tensioni e le pressioni intra ed extra craniche, che si sono create principalmente in utero ed al momento del parto, e che mantengono le ossa della testa piatte o asimmetriche. Lo stesso vale per il piede torto, una deformità frequente in età neonatale, che il trattamento osteopatico può contribuire a migliorare se la causa fosse “posizionale, dipendente cioè dall’atteggiamento del feto in utero.

Sono molto soddisfatta di questa mia nuova collaborazione con Woman Clinic.
Il poliambulatorio crede e favorisce la condivisione di competenze tra noi medici, con l’osteopatia si potrà ampliare ulteriormente la qualità dell’offerta per ogni paziente.


Pagina Dott.ssa Federica Negrin
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