Sessuologia

PRESTAZIONI SPECIALISTICHE

  • consulenza sessuologica
  • terapia sessuologica
  • educazione sessuale

La SESSUOLOGIA è una disciplina che riunisce in sé un ampio e vasto ambito dottrinario, in cui confluiscono diverse scienze come la biologia, l’etologia, la medicina, la psicologia, la pedagogia, la sociologia, l’antropologia, ecc.. Questo, in quanto l’oggetto dei suoi studi, la sessualità, è un argomento di competenza multi-disciplinare aperto al contributo che ciascuno può portare sulla base della propria preparazione specifica.

La sessuologia quindi è la disciplina che studia gli aspetti biologici, etologici, medici, psicologici, pedagogici, culturali e sociali della sessualità e il sessuologo è lo studioso che si occupa di sessuologia nei diversi ambiti applicativi del sapere e della ricerca, le cui conoscenze possono anche trovare applicazioni di carattere clinico, terapeutico o anche educativo.

In un’accezione generale, infatti, il termine sessuologo può indicare qualsiasi figura che operi nell’area della sessualità umana e della salute sessuale come l’andrologo o il ginecologo, lo psicologo o lo psicoterapeuta, ma anche l’educatore, il sociologo o l’antropologo del comportamento sessuale.

A livello di senso comune, il SESSUOLOGO è riconosciuto come la figura professionale capace ed esperta a cui rivolgersi in caso di problematiche che riguardano la sfera della propria sessualità e in grado in intervenire sulle diverse disfunzionalità che possono ostacolare o rendere difficile una piena espressione della propria vita sessuale.

Le problematiche della sfera sessuale sottendono sempre, quando siano di origine psicogena e in assenza di correlati organici, una qualche implicazione di natura personale e/o della vita affettiva di coppia.

Questo proprio perché la sessualità umana, oltre ad avere aspetti di carattere bio-medico, è soprattutto “qualcosa per qualcuno”, ossia non può essere mai disgiunta dai significati che le persone attribuiscono alle loro esperienze.. In poche parole, la sessualità umana non è mai un fatto meramente “meccanico”, quanto, al contrario, essa si caratterizza essenzialmente per un suo coinvolgimento di natura emotiva e psichica, affrontabile proprio attraverso un percorso di psicoterapia individuale o di coppia.

Fonte: S.I.S.E.S.

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Dott.ssa Giovanna Cortiana

Psicologia Clinica - Psicoterapia - Sessuologia


Psicoterapia

PRESTAZIONI SPECIALISTICHE

  • psicoterapia individuale
  • psicoterapia di coppia
  • training di rilassamento/ tecniche di gestione dello stress
  • terapia con EMDR (trattamento del trauma e di problematiche stress-relate)

La psicoterapia è una pratica terapeutica che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di diverse natura ed entità (per esempio, disturbi d’ansia e dell’umore, di stress e malessere con varia eziologia).

Il termine psicoterapia deriva dal greco antico: psiche = anima e terapia = cura

La psicoterapia è il processo in cui una persona, una coppia, una famiglia o un gruppo di persone incontrano uno psicoterapeuta con l’obiettivo di affrontare e risolvere le loro difficoltà relativi alla sfera del comportamento, delle emozioni, delle credenze o del proprio modo di pensare.
A questo scopo la psicoterapia si avvale di conoscenze teoriche e pratiche maturate in seno alla Psicologia. Le conoscenze teoriche riguardano la comprensione del funzionamento dell’essere umano dal punto di vista psicologico. Le conoscenze pratiche rappresentano invece gli strumenti di intervento veri e propri, come ad esempio l’analisi dei sogni, l’ipnosi, l’intervento paradossale, il colloquio.

Il bagaglio di conoscenze – teoriche e pratiche – del singolo Psicoterapeuta possono variare molto a seconda dell’approccio psicoterapeutico che questi segue.
Esistono infatti diverse scuole di psicoterapia, come ad esempio la terapia Analitico-Transazionale, la terapia Psicoanalitica o la terapia Cognitivo-Comportamentale. Queste scuole, pur avendo alcune grandi somiglianze, si differenziano nel modo di lavorare e di concepire il disagio psicologico.

In Italia, la pratica della psicoterapia è riservata agli Psicoterapeuti, ossia gli Psicologi o i Medici che hanno maturato una formazione professionale di almeno 4 anni presso una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della durata di almeno quattro anni, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

Lo Psicologo è laureato in Psicologia, ha svolto un tirocinio professionale di un anno, ha superato l’Esame di Stato per l’abilitazione professionale e si è iscritto all’Albo professionale (Sezione A) dell’Ordine degli Psicologi.

È possibile controllare l’iscrizione all’Albo di uno Psicologo consultando la sezione Albo Nazionale del sito del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

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Dott.ssa Giovanna Cortiana

Psicologia Clinica - Psicoterapia - Sessuologia


Urologia

PRESTAZIONI SPECIALISTICHE UROLOGIA

  • Visita specialistica urologica
  • Visita urologica di controllo

UROLOGÌA s. f. [comp. di uro- e -logia] è quella branca della Medicina e della Chirurgia che si occupa principalmente di tutte quelle patologie che sono a carico dell’apparato genito-urinario sia maschile che femminile (reni, ureteri, vescica) e degli organi genitali  maschili esterni ed interni.

Il medico urologo si occupa delle calcolosi seno-uretrale, di andrologia e delle incontinenze urinarie maschili e femminili. Nel particolare ambito dell’andrologia si curano: il deficit erettile, l’impotenza, i deficit ormonali maschili, l’infertilità maschile, le alterazioni del pene e dei testicoli (primitive e secondarie).

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Dr. Giuseppe Benedetto

Urologia / Andrologia

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Educazione Sanitaria Preconcezionale

Una corretta EDUCAZIONE SANITARIA PRECONCEZIONALE protegge il nuovo essere già prima del concepimento, assicura lo sviluppo armonico dell’embrione e del feto, evita i pericoli al momento del parto. Gli obiettivi sono:

  • Fornire delle informazioni e delle raccomandazioni per una preparazione alla procreazione libera e responsabile
  • Fare il punto sullo stato di salute degli aspiranti genitori è una prima garanzia per il benessere del nascituro e per quella sicurezza che permette di affrontare la gravidanza con la necessaria serenità

I controlli CONSIGLIATI a cui la coppia deve sottoporsi almeno tre mesi prima di programmare la gravidanza sono:

  1. Visita ginecologica
  • Valutazione della pressione arteriosa
  • Pap-test e tampone vaginale (screening per il tumore del collo dell’utero e per evidenziare eventuali infezioni, per es. da Papilloma o herpes virus).
  1. Consulenza preconcezionale
  • È associata alla visita ginecologica ed è estesa ad entrambi i partner.
  • Prende in considerazione l’anamnesi, con accurata ricostruzione della storia ostetrica della donna (es. precedenti gravidanze, eventuali aborti sponta- nei ecc.) e della storia dello stato di salute dei futuri genitori, con relative informazioni sulle malattie famigliari.

Viene raccomandata una attenta valutazione relativamente a patologie come:

  • Diabete mellito
  • Epilessia
  • Ipertensione
  • Malattie della tiroide
  • Malattie cardiovascolari
  • Asma
  • Lupus eritematoso sistemico o altre malattie autoimmuni
  • Nevrosi ansiose, depressive e simili
  • Iperfenilalalinemia

Esami ematochimici raccomandati

  • Gruppo sanguigno con identificazione del fattore Rh, per entrambi i genitori.
  • Anticorpi irregolari antieritrocitari (Test di Coombs ed altri test di identificazione di anticorpi irregolari).
  • Virus rosolia anticorpi o rubeo test.
  • Toxoplasma anticorpi o toxotest. Se l’esito del test è negativo, la futura mamma deve considerarsi a “rischio” (vedi capitolo malattie infettive)
  • Treponema pallidum anticorpi o VDRL. Per entrambi i futuri genitori i rischi legati a tale patologia effettuando terapia mirata prima del concepimento tendono a scomparire.
  • Virus immunodeficienza acquisita (HIV 1-2) anticorpi. Per entrambi. Sapendolo in anticipo, si possono mettere in atto alcune misure (parto cesareo, terapia antiretrovirale, allattamento artificiale) per ridurre il rischio di trasmissione dalla mamma al feto.
  • Anticorpi anti CMV. Se l’esito del test è negativo, la futura mamma deve considerarsi a “rischio”
  • Emocromo. Solo per la donna. Nel caso la futura madre sia portatrice sana di malattie genetiche del sangue (Talassemia, soprattutto), il test è esteso anche al partner.
  • Elettroforesi dell’emoglobina
  • Mappa dei cromosomi solo per quelle coppie che, sulla base della visita preconcezionale, risultano a rischio di trasmissione di malattie cromosomiche.
  • Vaccinazione antirosolia, da effettuarsi almeno cinque mesi prima di programmare la gravidanza, sia nel caso di un test di screening B negativo, ma anche senza eseguire lo screening.

In base al Decreto Ministeriale del 10 settembre 1998 tutti gli esami del sangue per gli accertamenti preconcezionali sono a totale carico del Sistema Sanitario Nazionale e non prevedono il pagamento di alcun ticket. Sono considerate prestazioni specialistiche necessarie per tutelare la maternità responsabile.
Per usufruire dell’esenzione è sufficiente l’impegnativa del proprio medico di base o quella del ginecologo pubblico.

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Gravidanza ad alto rischio

Una gravidanza viene definita “ad alto rischio” quando esiste la possibilità di un esito patologico per la donna e/o il bambino con un’incidenza maggiore di quella esistente nella popolazione generale delle gestanti.

Sin dalla prima visita, è bene identificare quelle gravidanze ad “alto rischio”, per le quali è necessaria una gestione più attenta.

Va comunque ricordato che queste gravidanze costituiscono la minoranza dei casi che pervengono allo specialista, mentre la maggioranza dei rischi ostetrici e degli eventi patologici successivi si presentano in quelle gravidanze che, allo screening iniziale o pre-concezionale, appaiono a basso rischio.

La valutazione di una gravidanza, quindi, va fatta in tutte le fasi della stessa, dall’esordio al post-partum tenendo presente due concetti:

–  il 15% delle gravidanze è ad alto rischio

– non solo le gravidanze ad alto rischio, ma anche quelle considerate a basso rischio (85%) possono associarsi a patologie materne e neonatali

Un programma di cura e prevenzione per le donne definite ad alto rischio hanno l’obiettivo di:

– consigliare, educare e sostenere la donna e la sua famiglia

– trattare i fastidi minori della gravidanza

– provvedere ad un programma di screening (sia clinico che di laboratorio) continuo per prevenire, diagnosticare e trattare quei problemi e fattori che possono arrecare danni alla salute della donna e/o del suo bambino

Presupposti fondamentali per seguire una gravidanza ad alto rischio sono:

– cultura specifica

– esperienza specifica

– coscienza piena della paziente e sua adesione al programma assistenziale

– ambiente sanitario adeguato per l’assistenza intensiva materno-fetale e l’assistenza intensiva neonatale

– sorveglianza specialistica della gravidanza per l’identificazione repentina dei fattori di rischio in modo da ridurre al minimo gli eventi sfavorevoli previsti

– assistenza mirata alla singola situazione con semeiotiche e terapie specifiche

L’associazione tra cura prenatale e miglioramento degli esiti gravidici è stata documentata in vari studi epidemiologici europei, mentre quasi tutti gli studi sull’assistenza prenatale hanno dimostrato che le gravidanze delle donne che non hanno effettuato alcun tipo di trattamento preventivo hanno spesso un esito peggiore.

Il primo obiettivo, dunque è rappresentato dall’identificazione delle donne ad alto rischio.
Tale identificazione viene effettuata con una accurata raccolta dell’anamnesi fisiologica, familiare, patologica remota, ostetrica remota, ginecologica; con l’esame fisico o con test eseguiti prima della gravidanza, alla prima visita o durante le visite successive.

Nella tabella sono elencate quelle prove che permettono di identificare le donne ad alto rischio.

Tabella I: Identificazione delle donne a rischio (Livello I)
Strategie di provata efficacia nella diagnosi-prevenzione Rischio identificabile
1 Uso selettivo dell’ecografia Vitalità fetale, età gestazionale, sede della placenta, presentazione fetale
2 Ecografia fetale (morfologica 20-22 sett) Anomalie fetali
3 Biometria fetale Alterazioni della crescita fetale
4 Procedure invasive selettive (amniocentesi, villocentesi) Anomalie fetali
5 Ecoflussimetria fetale Sofferenza fetale
6 Movimenti fetali Morte fetale
7 Profilo biofisico fetale Sofferenza fetale
8 Dosaggio plasmatici della á-fetoproteina Difetti del tubo neutrale, S di Down
9 Ricerca anticorpi irregolari antieritrociti (test di Coombs indiretto) Immunizzazione materno-fetale (malattia emolitica neonatale)
10 Screening per l’intolleranza al glucosio Diabete Gestazionale
11 Controllo regolare della Pressione Arteriosa, analisi delle urine (riscontro proteinuria) Ipertensione Gestazionale, Preeclampsia
12 Valutazione dell’altezza del fondo dell’utero nelle gravidanze
ad alto rischio
Alterazione della crescita fetale
13 Urinocoltura Infezioni urinarie asintomatiche e loro sequele
14 Screening per la sifilide e la gonorrea Infezione materna e fetale
15 Screening per TOXO, CMV, RUBEO, HIV Infezione neonatale

Una volta identificato il rischio, lo specialista saprà indicare i presidi terapeutici più indicati per migliorare l’esito della gravidanza


Si tenga presente che, una corretta EDUCAZIONE SANITARIA PRECONCEZIONALE protegge il nuovo essere già prima del concepimento, assicura lo sviluppo armonico dell’embrione e del feto, evita i pericoli al momento del parto (CONTINUA A LEGGERE)

Fonte: SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) – Assistenza alla gravidanza e al parto fisiologico – Linee Guida Nazionali di riferimento

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Ortopedia e Traumatologia

PRESTAZIONI

  • Visita Specialistica Ortopedica
  • Visita Specialistica Traumatologica
  • Artrocentesi ed infiltrazioni articolari
  • Infiltrazioni (cortisone, acido ialuronico, PRP, sostanze terapeutiche nell’articolazione o nel legamento)
  • altro

ORTOPEDIA s. f. [dal fr. orthopédie, comp. di ortho– «orto-» e gr. πας παιδός «bambino», perché in origine il termine era riferito all’apparato motore dei bambini].
Ramo della medicina che studia il modo di prevenire e di curare le alterazioni anatomiche e funzionali dell’apparato motore, congenite o acquisite (per cause patologiche o traumatiche, o anche posturali).

L’ortopedia, intesa specialmente come cura delle deformità traumatiche, ha origini antichissime; meno antichi i tentativi di curare le deformità congenite. Ippocrate si occupa delle fratture e delle deformità e di argomenti analoghi trattano anche Celso e Galeno; quest’ultimo introduce i termini di scoliosi, cifosi, lordosi e pseudoartrosi. Le origini della o. moderna possono essere fatte risalire al Rinascimento, insieme a quelle della chirurgia, della quale l’o. rappresentava una branca: tra i primi esponenti dell’o. vanno perciò ricordati i maggiori chirurghi del Rinascimento, come A. Paré, e tra gli italiani G. Guidi, G. Andrea della Croce, Girolamo Fabrici d’Acquapendente e in seguito A. Scarpa e D. Cotugno. Come la chirurgia, così anche l’o. ha realizzato enormi progressi dopo la seconda metà del 19° sec., con l’introduzione prima dell’antisepsi, poi dell’asepsi, delle varie forme di anestesia, e degli antibiotici. Parallelamente il continuo progredire delle discipline mediche permetteva di chiarire l’origine di molte malattie congenite e acquisite a carico dell’apparato locomotore, rendendo l’o. capace di occuparsi della prevenzione delle deformità oltre che delle cure. Tra i maggiori esponenti dell’ortopedia in Italia in questo periodo bisogna ricordare Giovan Battista Fabbri, Francesco Rizzoli, il quale fondò a Bologna un grande istituto ortopedico, e Alessandro Codivilla.

Accanto alla terapia chirurgica l’ortopedia si serve anche di terapie incruente, quali la fisioterapia (massoterapia, chinesiterapia, ginnastica medica; termoterapia; elettroterapia), mentre i progressi della tecnica hanno permesso di costruire apparecchiature protesiche sempre più perfezionate, in materiali plastici e leghe metalliche leggere. In chirurgia è comunemente utilizzata la sostituzione di elementi osteo-articolari (come, per es., la testa del femore) con materiali sintetici. Anche nel campo delle protesi degli arti si sono realizzate, soprattutto dal 1960 in poi, sorprendenti innovazioni basate sulla possibilità di sfruttare ora meccanismi cibernetici, ora le deboli correnti bioelettriche legate all’attività nervosa. Infine, sono state realizzate protesi volte a sostituire i capi articolari che compongono le articolazioni (artroprotesi), impiegate nell’anca, nel ginocchio, nella spalla, nel gomito e nella mano; per tali protesi è in atto la costruzione personalizzata (custom made), con l’aiuto della TC e del computer. (Fonte Enciclopedia Treccani)

TRAUMATOLOGIA Disciplina che si occupa dello studio e cura delle lesioni traumatiche, con particolare riguardo a quelle da agenti meccanici (fratture, lussazioni, distorsioni, ecc.). Fa parte integrante della chirurgia generale e, per le lesioni coinvolgenti determinati organi e sistemi, limitatamente alle lesioni dello scheletro e dell’apparato locomotore costituisce specialità a sé.

I primi interventi traumatologici. La storia della traumatologia alle origini, si confonde con quella della chirurgia. Nel trattamento delle fratture progressi particolarmente significativi furono conseguti nel sec. 19°, a opera del chirurgo svizzero J. Sauter (1766-1840), che per la riduzione delle fratture del femore propose il metodo della trazione continua applicata sull’arto in toto; l’opera innovatrice di A. Codivilla migliorò poi il metodo di Sauter, applicando la trazione direttamente sullo scheletro, metodo a sua volta soppiantato da quello della pratica chirurgica della riduzione della frattura.

Ulteriori specializzazioni traumatologiche. Nel 20° secolo l’affinamento delle tecniche, l’aumento dei traumi sul lavoro e l’incremento del trasporto privato e dell’attività sportiva hanno accresciuto l’importanza della traumatologia, nel cui ambito si sono manifestate ulteriori differenziazioni, con la traumatologia di guerra, quella infortunistica, quella forense.

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Ortopedia e Traumatologia

Dr. Arthur Albarkouni


Vagy Combi


Woman Clinic dispone di VAGY COMBI PLUS RS, un dispositivo a Radiofrequenza, Elettroporazione e Radiofrequenza ablativa utilizzabile nel trattamento di patologie vaginali, nel trattamento di patologie del comparto posteriore e per trattamenti chirurgici non invasivi – ambulatoriali.

Ideale per la riabilitazione del pavimento pelvico e per l’estetica funzionale, rappresenta la soluzione indolore e non invasiva per tutte le donne che desiderano rafforzare e tonificare i loro tessuti genitali, al fine di minimizzare i disturbi che influiscono negativamente sia sull’attività sessuale che sullo stile di vita personale.
Tali disturbi si verificano più frequentemente durante una gravidanza o a seguito del parto (incontinenza, lacerazioni del Perineo), dopo la menopausa o in età avanzata (prolasso).

VANTAGGI

  • Il trattamento risulta totalmente indolore, esclude categoricamente esiti non desiderati e senza alcuna controindicazione può essere protratto nel tempo anche per la terapia di patologie croniche
  • Consente di massimizzare l’efficacia dei farmaci: permette la somministrazione di una quantità ridotta di prodotto e al contempo una più alta concentrazione dello stesso solo sui distretti interessati dalle patologie, così da aumentarne il potere terapeutico e ridurne l’assorbimento sistemico.
  • La polivalenza dei trasduttori, che possono essere usati sia per Radiofrequenza che Elettroporazione attraverso un’unica introduzione, garantisce un agevole utilizzo e aumenta la compliance del paziente.
  • Vagy Combi PLUS RS  vanta un sistema diagnostico integrato: il PC-TEST MANOMETRICO valuta l’efficienza del pavimento pelvico, mentre la VIDEOSCOPIA permette la visualizzazione del distretto. Attraverso il software in dotazione su tablet, inoltre, è possibile archiviare i dati del paziente, definire il piano terapeutico e procedere alla refertazione.

Il trattamento viene eseguito a livello ambulatoriale, così che la paziente possa tornare immediatamente alle proprie attività quotidiane.

Radiofrequenza

La radiofrequenza è un onda elettromagnetica che si propaga nello spazio o in un cavo. Nel corpo umano, essa è in grado di far sviluppare calore in profondità, accelerando il metabolismo tissutale e inducendo neocollagenogenesi tramite stimolazione dei fibroblasti (i quali a loro volta producono acido ialuronico).

Detta energia “biocompatibile”, ceduta ai substrati biologici, esplica la sua azione terapeutica con due effetti sinergici:

• Innalzamento del potenziale energetico delle membrane cellulari

• Aumento della temperatura profonda non per cessione di energia, ma per incremento fisiologico indotto. Nella tecnologia è inclusa la possibilità di variare e modulare, secondo le effettive esigenze del paziente, le modalità di funzionamento:

• Capacitiva/Resistiva Monopolare/Bipolare

Elettroporazione

Con l’applicazione di un particolare impulso elettrico si induce un aumento transitorio della permeabilità dei tessuti. In questo modo è possibile veicolare per via transdermica e in maniera non invasiva vari principi attivi: allopatici, omeopatici, omo tossicologici e Plasma Ricco di Piastrine (PRP). Si favorisce così l’assorbimento transcutaneo di principi attivi con minore assorbimento sistemico e conseguente diminuzione di “tossicità”. Di fatto è una “siringa virtuale” che è in grado di “inoculare“ il principio attivo specificatamente dove è necessario.

Radiofrequenza Ablativa

Tecnologia minimamente invasiva che utilizza un manipolo fornito di un ago sottile, da cui partono microscariche in grado di vaporizzare l’epidermide (effetto ablativo) senza arrivare al derma. Si tratta di una metodica monopolare che non presenta una placca di ritorno visibile, in quanto quest’ultima è rappresentata dal derma. Il trattamento viene gestito da un software che regola e stabilizza il flusso di energia erogata al paziente, ottenendo:

• Riduzione dell’energia trasferita al paziente

• Riduzione dei tempi di recupero post-operatorio

Indicazioni Terapeutiche VAGY COMBI PLUS RS:

– Incontinenza Urinaria

– Prolasso uro-genitale

– Ipertono Pavimento Pelvico/Vaginismo

– Esiti cicatriziali da lacerazioni spontanee e post-episiotomiche

– Atrofie/Distrofie Genitali

– Lichen scleroso

– Rapporti sessuali dolorosi

– Deficit della libido

– Secchezza vaginale

Oltre al trattamento di patologie vaginali,VAGY COMBI PLUS RS permette:

  • TRATTAMENTO DI PATOLOGIE DEL COMPARTO POSTERIORE
    – Incontinenza dai gas e fecale (di lei e di lui)
    – Ipotonia muscolare in genere (di lei e di lui)
    – Incontinenza sfinterica (di lei e di lui)
  • TRATTAMENTI CHIRURGICI NON INVASIVI – AMBULATORIALI
    – Condilomi
    – Fibromi cutanei
    – Estetica vulvare
    – Lichen scleroso vulvare

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Dr. Tito Silvio Patrelli

Ginecologia e Ostetricia - Infertilità di Coppia - Isteroscopia

Dr.ssa Francesca Panerari

Ginecologia e Ostetricia - Isteroscopia

Dott.ssa Emiliana Molinari

Fisioterapia - Riabilitazione Perineale


Senologia

PRESTAZIONI SPECIALISTICHE

  • Visita senologica (anamnesi del paziente, osservazione e palpazione delle mammelle)
  • ecografia mammaria
  • test genetici per valutare l’eventuale ereditarietà del tumore alla mammella

SENOLOGIA s.f. [comp. di seno (solco tra le due mammelle) e – logia].
Branca della medicina che studia la fisiologia, anatomia e patologia dell’apparato mammario

In passato la Senologia era di pertinenza quasi esclusivamente della Ginecologia, poiché le mammelle erano considerate organi principalmente femminili, mentre la mammella è presente anche nel maschio, sia pure in forma rudimentale.
Con il tempo, lo studio della ghiandola mammaria, nella sua complessità e delle sue patologie, ha interessato un numero sempre maggiore di branche specialistiche quali l’endocrinologia, la radiologia, l’oncologia, l’anatomia patologica.
Attualmente non esiste una scuola di specializzazione in senologia, ma da anni si è perfezionato e ufficializzato questo percorso specialistico, attivo soprattutto in ambiti radiologico e oncologico.

Il Radiologo Senologo (come la dr.ssa Giuliana Giust, presente in Woman Clinic) è il medico che esegue personalmente sia l’esame palpatorio, con inquadramento anamnestico, che le procedure di diagnostica ecografica mammaria, si occupa delle procedure di radiologia interventistica, inoltre interpreta immagini acquisite da sè o dai collaboratori tecnici secondo protocolli definiti.

In caso di anomalie della ghiandola mammaria, indirizzerà la paziente da un Chirurgo Senologo, solitamente specializzato in oncologia, per la valutazione clinica e l’eventuale terapia.

Le patologie più spesso trattate dal senologo sono tutte quelle che riguardano la ghiandola mammaria (ascessi, cisti, mastiti, processi infiammatori e infettivi di vario tipo), con particolare riguardo per le neoplasie mammarie.

Dopo la maturazione sessuale, per le donne è consigliabile una visita senologica periodica, anche in assenza di problematiche particolari o di specifica sintomatologia, per tenere sotto controllo il proprio stato di salute.

Si raccomanda di far riferimento al senologo nel caso in cui si ravvisino a carico delle mammelle:

  • dolore localizzato o esteso
  • presenza di arrossamentie/o tumefazioni
  • noduli palpabili o visibili
  • alterazionidel capezzolo (in fuori o in dentro)
  • perdite da un capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)
  • cambiamenti della pelle (aspetto a buccia d’arancia localizzato) o della forma del seno

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Multiprenatal Test

Il MULTIPRENATAL TEST™ integra ed aggiunge le potenzialità di un’ecografia ostetrica molto accurata (come previsto dalle norme ministeriali) alla ricerca del DNA fetale su sangue materno (FetalDNA).  Esistono per tale screening cinque livelli di indagine:

– il primo studia le più comuni anomalie cromosomiche che si chiama MULTIPRENATAL TEST BASE.

– Il secondo livello che si chiama MULTIPRENATAL TEST BASE PLUS e che prevede anche la ricerca delle anomalie sessuali cromosomiche.

– Un terzo livello MULTIPRENATAL TEST CARIOTIPO, che va ad indagare tutti i cromosomi fetali

– Un quarto livello denominato MULTIPRENATAL TEST CARIOTIPO PLUS che esamina, insieme a tutti i cromosomi, anche 21 sindromi da microdelezione.

– Un quinto livello denomianto MULTIPRENATAL TEST TOTAL SCREEN che esamina, insieme a tutti i cromosomi, anche 21 sindromi da microdelezione, un esteso panel di malattie monogeniche (dalla fibrosi cistica al nanismo), la Fibrosi cistica materna, un nuovissimo screening genetico delle mutazioni che predispongono la madre a partorire prima del tempo (parto pretermine), la presenza dei più importanti agenti infettivi nel sangue materno per scoprire infezioni in atto attraverso la ricerca in biologia fetale del loro genoma, la Diagnosi atrofia muscolare spinale materna, Trombofilia materna ereditaria e i marker biochimici per la predizione di preeclampsia.

Tutti questi test possono essere scelti al momento dell’ecografia in una consulenza con il ginecologo che eseguirà l’esame ecografico e che chiederà di sottoscrivere un accurato ed esaustivo consenso informato.

QUANDO ESEGUIRLO

Lo si esegue dalla decima settimana di gravidanza in poi, per il test con il solo prelievo di sangue. Il test si può eseguire anche aggiunta di ecografia dove i tempi di risposta per il referto ecografico sono immediati , mentre sono necessari circa 5 giorni per le risposte del DNA fetale libero su sangue materno.

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Dr. Pasquale Catapano

Ginecologia e Ostetricia - Diagnostica Prenatale

Altamedica

WOMAN CLINIC collabora con il Gruppo Altamedica
Centri di eccellenza in Diagnosi Prenatale e Medicina Materno Fetale per una consulenza completa e qualificata su tutte le problematiche relative a riconoscimento in utero di malattie cromosomiche, genetiche a trasmissione ereditaria o infettive.


Test di Screening Prenatali

WOMAN CLINIC collabora con ALTAMEDICA,  il primo centro in Italia ad eseguire screening prenatali già a partire dal 1997.

Attualmente si possono eseguire i migliori screening prenatale di questi bisogna ricordare ne esistono due tipi.

Il primo tipo di screening si chiama TEST COMBINATO e consta in una ecografia del primo trimestre di gravidanza da eseguire tra  la 11ª e 14ª settimana. L’ecografia che permette uno studio precoce dell’anatomia fetale valuta, tra le altre cose, lo spessore della translucenza nucale del feto. Questo spessore viene misurato da operatori esperti e certificati o mediante una tecnica in parte visiva e in parte automatica.

Insieme alla ecografia si esegue un dosaggio biochimico della free Beta HCG e della PAPPA-A.
I dati ecografici e i dati biochimici vengono calcolati da un programma computerizzato che si chiama SCA-TEST.

Quando il test viene eseguito dal lunedi al venerdi entro le 15.00 il risultato è pronto dopo circa un’ora dal prelievo. Quando eseguito il pomeriggio o il sabato mattina il risultato verrà inviato il primo gioro feriale successivo all’esame.

Lo SCA-TEST è l’unico test di screening delle aneuploidie fetali  riconosciuto dal ministero della salute avendo ottenuto l’autorizzazione come “dispositivo medico”.

Il secondo, e più recente, test di screening si chiama MULTIPRENATAL TEST. 

Questo comprende la associazione (come previsto dalle norme ministeriali) di una ecografia ostetrica molto accurata ed un esame del DNA fetale, il famoso FetalDNA.

Esistono per tale screening quattro livelli di indagine:

– il primo studia le più comuni anomalie cromosomiche che si chiama MULTIPRENATAL TEST BASE.

– Il secondo livello che si chiama MULTIPRENATAL TEST BASE PLUS e che prevede anche la ricerca delle anomalie sessuali cromosomiche.

– Un terzo livello MULTIPRENATAL TEST CARIOTIPO, che va ad indagare tutti i cromosomi fetali

– Un quarto livello denominato MULTIPRENATAL TEST CARIOTIPO PLUS che esamina, insieme a tutti i cromosomi, anche 21 sindromi da microdelezione.

– Un quinti livello denominato MULTIPRENATL TEST TOTALSCREEN che viene abbinato al FetalDNA TOTALSCREEN. Quest’ultimo è nato dalla più avanzata ricerca genetica di ALTAMEDICA questo esame supera tutti i test NIPT oggi presenti in diagnostica arrivando a ricercare patologie finora non riconoscibili con lo studio del DNA fetale su sangue materno.

Tutti questi test possono essere scelti al momento dell’ecografia in una consulenza con il ginecologo che eseguirà l’esame ecografico e che chiederà di sottoscrivere un accurato ed esaustivo consenso informato.

Per maggiori dettagli sui FetalDNA consultare la pagina

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Dr. Pasquale Catapano

Ginecologia e Ostetricia - Diagnostica Prenatale

Altamedica

WOMAN CLINIC collabora con il Gruppo Altamedica
Centri di eccellenza in Diagnosi Prenatale e Medicina Materno Fetale per una consulenza completa e qualificata su tutte le problematiche relative a riconoscimento in utero di malattie cromosomiche, genetiche a trasmissione ereditaria o infettive.